Immigrazione

Immigrazione

Sul tema dell’immigrazione si sono spesi fiumi di parole, in particolare sul piano sentimentale o dei principi, senza quasi mai analizzare le cause principali.

Al netto dello sfruttamento del suolo e delle risorse in terra d’Africa ad usufrutto dei Paesi occidentali (centro europei in testa) di atavica origine, esistono strumentalizzazioni sul piano geopolitico che ormai sono di dominio pubblico. Basta volerle cercare.

Un gommone non fa primavera

Il fenomeno degli sbarchi sulle coste italiane (greche e cipriote) ridotto dalla propaganda mass mediatica ad una cartolina di saluti dall’inferno, altro non è che la conseguenza diretta della mala gestio politica nel mediterraneo dovuta sì al contendersi le risorse e le materie prime, ma anche e soprattutto ad opportuni giochi politici ad alto livello.

La più lampante testimonianza è l’effetto della cosiddetta primavera araba che ci è stata spacciata come una rivolta partita su Facebook dalla Libia che avrebbe contagiato tutti i Paesi limitrofi (notate bene SOLO DEL NORD AFRICA).

Ora al netto dell’assurdità che vede possibile una rivolta scatenata su Facebook in un Paese ritenuto dittatoriale (ma incapace di bandire Facebook esattamente come avviene in Cina?) e responsabile della imminente emissione di moneta sovrana slegata dal dollaro USA, dobbiamo notare che le pseudo rivolte sono servite solamente a fare fuori governi scomodi come quello libico ed egiziano ed a ripartire fra UK, Francia ed USA (i promotori e gli ORGANIZZATORI del piano) la sovranità sui pozzi petroliferi e non solo.

In secondo luogo è sufficiente osservare la mappa geografica che segna in bella evidenza i Paesi coinvolti nella cosiddetta primavera per renderci conto di come sia stato possibile agli USA crearsi un vero e proprio corridoio di sicurezza per giungere in bocca alle coste siriane.

Non a caso durante il 2015 Francia ed America hanno saggiato l’accesso al golfo persico con apposite esercitazioni navali congiunte.

Non fosse stato per i russi che si sono fatti vedere da quelle parti con avanzati armamenti che hanno consigliato alla 6^ flotta di fare inversione a U e darsela gambe, forse oggi staremmo assistendo ad un attacco NATO alla Siria diretto.


E’ IN ATTO UNA GUERRA COMMERCIALE SENZA QUARTIERE

Una ulteriore interpretazione della primavera araba viene suggerita dal fatto che l’immigrazione selvaggia, che oltre che dal Mediterraneo arriva dai balcani, è di fatto una importazione di manodopera a basso costo così come viene beatamente ammesso sia dai nostri governanti che dalla Germania.

La necessità di mantenere basso il costo del lavoro – e quindi indurre ad una riduzione degli stipendi (dumping salariale) anche a noi –  per compensare l’alto costo dei prezzi dovuti ad una moneta forte come l’Euro, se da una parte favorisce le esportazioni, dall’altra vanno scatenando tensioni sociali atte – secondo la teoria – a disgregare l’Euro e la UE a guida tedesca, diventate ormai un problema internazionale.

A prova di questo sta la guerra a suon di multe fra USA e Germania (vedi i casi Wolksvagen, Apple, Deutsche Bank in primis).

Come al solito quindi il problema dell’immigrazione è una questione geopolitica con chiari intenti di destabilizzazione degli equilibri nel Mediterraneo pilotati da interessi sovranazionali.
Pertanto non possiamo banalizzare mettendola sul piano umanistico o peggio morale, ma va affrontato su un piano politico con determinazione ed autorevolezza.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *