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Famiglia e temi sociali, qual è la soluzione di tutti i mali?

Famiglia e temi sociali

Famiglia e temi sociali, non esiste soluzione ai temi legati alla famiglia ed alla società oggi che possa prescindere dalla soluzione economica e finanziaria.
Diversamente dal passato oggi vige un dogma ed una regola che nell'eurozona è imprescindibile e, sino ad oggi, intoccabile: l'austerity.

Austerity significa, anzi equivale, strette ai conti pubblici senza distinzioni.
Quindi anche alle tue condizioni di vita.

Non ci sono sprechi e ruberie che possano portare il debito pubblico al di sotto del 60% del rapporto con il PIL come previsto dal trattato di Maastricht.

Stiamo parlando di qualcosa come 960 miliardi di euro.
Appunto del 40% di debito pubblico in eccesso secondo gli esperti dell'alta finanza europea.

povertà

Lasciate ogni speranza voi che credete nella bacchetta magica.
Ma anche alla lotta di piazza o di salotto che non sia improntata allo scioglimento del vincolo esterno.

Il vincolo esterno sono le regole europee e la moneta unica che impediscono alle economie degli Stati del Sud Europa, storicamente legate a monete "deboli" che li rendevano competitivi senza dover tagliare i salari ed i redditi, di riemergere dalla crisi e di ritornare al vero benessere.

Benessere economico, sociale ed umano.

Se gli italiani godessero dello stesso potere d'acquisto degli anni dai '50 agli '80 e di uno stato sociale (leggasi welfare), ovvero: sanità, pensioni, assistenza ai più svantaggiati, indicizzazione dei salari, istruzione, ecc. verserebbero nelle stesse condizioni socio-economiche di oggi?

L'ECONOMIA SPIEGATA FACILE

Un testo semplice e ricco di disegni ed illustrazioni che spiegano le ragioni della povertà che viviamo e come uscirne. Ogni mese un nuovo capitolo. Gratis per essere utile a tutti.

 

 


NON CI SONO I SOLDI. Dì la verità, sono riusciti a fartelo crede e ripetere infinite volte vero?
Lo so, a me non puoi mentire, perché studio il fenomeno della propaganda finanziaria di massa da troppo tempo per non saperlo.


Quante famiglie sono andate distrutte dalla "crisi"?
Quanti minori devono rimanere nelle strutture scolastiche invece che in famiglia per fare i compiti?
O peggio, quanti bambini vengono sottratti alle famiglie prive delle condizioni reputate necessarie al loro normale sviluppo?

Un disoccupato - a prescindere dall'età - che possibilità vede oggi l'applicazione delle pari opportunità per tutti?

I guadagni della finanza, e quelli dellefamiglie?

La crisi della famiglia è colpa dei ladri in politica?
C'erano anche, anzi ce n'erano molti di più, negli anni ottanta, ma sinceramente, chi ha vissuto quei tempi è in grado di fare un paragone con la qualità della vita odierna?

Mi dispiace ma, per salvare la famiglia e la nostra società, soluzioni alternative alla ripresa degli investimenti pubblici per istruzione, famiglie, assistenza agli anziani, ricorstuzione della macchina sanitaria, riqualificazione delle professionalità adeguandole ai futuri standard del sistema produttivo, creazione di strutture moderne per la ricerca e lo sviluppo, non ce ne sono proprio.

Per attuare la soluzione bastano tre parole magiche scritte nell'ordine corretto: SPESA IN DEFICIT.
Questa deve essere messa nelle mai di persone capaci, lungimiranti, sensibili, colte ed oneste.

Ne parlo da anni spiegando che non si tratta di assistenzialismo o di sprechi, ma di investimenti produttivi CHE CREANO RICCHEZZA.

Il resto, tutto il resto, sono soltanto elemosine e pacche sulle spalle. Briciole sottratte ad un altro affamato, per farti contento e magari comprare il tuo voto.

RICCHEZZA PER TUTTI

Vorrei poterti dire che risorgerà la stella magica sull'Italia alla quale ci siamo aggrappati per decenni.
Farebbe tanto comodo anche a me, credimi.

Ma occorre rimettersi al lavoro e so benissimo che tutti voi vorreste farlo, se ne aveste uno.
Il primo lavoro si chiama riappropriazione della consapevolezza che ognuno di noi è importante e che viene tenuto incatenato perché se ognuno di noi venisse messo a fare la propria parte saprebbe fare meglio di quegli italiani che hanno portato l'Italia al quarto posto mondiale tra le economie di tutto il mondo.

E questo darebbe molto fastidio ai nostri partners, anzi, concorrenti europei  del nord, a cominciare dalla Germania.

Abbiamo costruito lo stile e creato dal nulla il livello di qualità della vita più invidiato nel mondo. Ora la voglio altri, ma spese nostre.

La chiamano produttività.
Con i nostri mezzi siamo molto più produttivi di dieci, venti, trent'anni fa, ma a cosa serve essere produttivi se in pochi (che hanno un reddito sufficiente) sono in grado di acquistare e scambiare ciò che oggi sapremmo produrre: beni, servizi, idee; in una parola VALORE?


Nel mio lungo periodo di attivismo no-profit ne ho parlato tanto ed ho anche prodotto, assieme ad altri volontari ed economisti di caratura internazionale, casi di studio applicabili nella realtà.

Ho anche partecipato alla realizzazione di un film che spiega cosa è necessario fare oggi fuori dalle piazze e dai salotti televisivi.
Si intitola PIIGS e andrà in onda su RAI 3 il 30 dicembre alle 23:50.

Non ci guadagno nulla se lo guarderai. Non sono stato pagato per l'anno di lavoro svolto. Non incasserò nulla dalla tua TV sintonizzata su RAI 3.

Guardalo e poi iniziareai a capire le cose che da anni scrivo, per la tua famiglia.
Non ho figli, non devo salvare nessuno che non siano le future generazioni e ciò che mi è possibile è soltanto piantare un seme che faccia germogliare la conoscienza che non è attraverso una bacchetta magica che ci risolleveremo.

Ma con il tuo cuore collegato al cervello.
Così, ma solo così ce la faremo.

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