Senza categoria

Aspettando sulla riva del fiume

sulla riva del fiume

Aspettando sulla riva del fiume.

Questo mancato inserimento nelle liste delle parlamentarie mi ha portato a scoprire tra i miei contatti, tra gli sconosciuti e tra chi mi ha sostenuto persone che si sono disperate o che sono rimaste bruciate da questa esclusione.

Qualcuno ha persino pianto perché aveva investito speranze su di me.

Tra di voi c’era chi non sospettavo iscritto al M5S, chi non l’ha mai votato, chi ha smesso di votarlo e persino chi non vota nemmeno più che, se fossi stato candidato avrebbe votato il Movimento.

 

Questo lo appunterò sul petto come l’ultima medaglia di una lunga serie.

Era da circa due anni che le richieste di entrare in politica come portavoce si facevano pressanti sino a diventare quasi asfissianti.

Per due anni ho risposto a tutti, NO GRAZIE.

Poi, quando amici di elevato rango morale e professionale e persone molto vicine mi hanno messo di fronte alla presunta responsabilità che incarnavo rispetto ai truffati delle banche, rispetto alle vittime dell’austerity, amici e “fans” ho dovuto dire di sì.

Di fronte avevo la prospettiva da una parte lusinghiera e dall’altra rischiosa di essere un parlamentare della Repubblica.

Conscio dei limiti dei miei mezzi e delle responsabilità che solo persone come De Gasperi dovrebbero sentirsi alla portata, mi sono posto molti dubbi.

Non ci sarò io a rappresentarvi nelle istituzioni, ma continuerò a studiare e a produrre.
Ci sarò a spiegare come uscire da questo schifo in cui l’intera eurozona si trova.

Non mi sono potuto candidare perché su di me sono state messe in circolazione false informazioni che mi hanno fatto retrocedere al piano di un criminale.

Alcune prove sono che il mio profilo personale è stato segnalato e che persino persone del gruppo del M5S al quale ho dato tutto negli ultimi due anni, senza l’intenzione di candidarmi per le prossime amministrative e che quindi dovrebbero conoscermi bene, concludono che la mia esclusione deve essere certamente motivata da un qualche motivo concreto.

Un danno di immagine pazzesco.

Le persone che mi hanno danneggiato sono dentro al M5S ma non sono da M5S.
L’hanno utilizzato per scopi personali.
Qualcuno di loro va verso la fine mandato e non godrà più dell’immunità parlamentare, altri non potranno godere di altri tipi di protezione perché scaricati dopo essersi resi “funzionali” a loro modo di vedere.

Nemici del M5S e della collettività perché arrampicati – come dei ladri – sulla scala della carriera.
A giudicare dalle parole di Di Maio, lui e lo staff sono stati indotti all’errore in molti casi come il mio.

Lo posso provare e per senso di giustizia verso voi tutti, i responsabili avranno modo di dimostrare la loro eventuale innocenza di fronte ad un organo VERAMENTE DEMOCRATICO E TRASPARENTE.

Spero di potervi confortare con aggiornamenti, nomi e cognomi di tutti i responsabili.

Detto questo non ci si ferma.
C’è ancora molto da fare.
Sono già al lavoro per fare quel che posso e che, purtroppo non potrò – per ora – portare in Senato affinché diventassero immediatamente esecutive.

Mi definiscono il resiliente, la macchina da guerra.

Sarò presto fra le persone con nuove iniziative APERTE A TUTTI.

Per quel poco che può contare, ciò che rimane sulla carta ve lo do con il cuore.

Ognuno è artefice di sé stesso sino a quando può esprimersi con pari mezzi degli altri.
Questo è stato negato a me, ma soprattutto a molti di voi e questo non può essere perdonato.

Ricordate una cosa importante, la carica di politico non deve MAI essere considerata un premio per il candidato, bensì per l’elettore.

Scegliete il meglio per voi.

Arrivederci.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *